Descrizione
La Grotta dei Briganti si trova a Gorgoglione, in provincia di Matera (MT), ad un'altitudine di 760 metri s.l.m..
Questa affascinante cavità naturale sorge proprio ai piedi di una parete rocciosa alta 40 metri, sopra la quale si sviluppa l'antico borgo lucano.
Estensione: Copre un'ampia superficie sotterranea di circa 1000 metri quadrati.
Altezza massima: Lo spazio interno raggiunge un'altezza di circa 2 metri.
Morfologia: Si tratta di una cavità felsfatica naturale, formatasi nel punto di contatto tra le arenarie e le argille sottostanti. All'interno presenta piccoli fenomeni di concrezionamento con stalattiti di pochi centimetri e croste calcitiche.
Posizione: È situata lungo il versante sinistro di un affluente del torrente Vallone (fiumara di Gorgoglione), proprio al di sotto di via Mergoli.
La grotta deve il suo nome al fatto che venne utilizzata come rifugio temporaneo e dimora dai briganti durante le loro incursioni nel periodo post-unitario (intorno al 1861).
Riscoperta alla fine degli anni '90 dopo un lungo periodo di oblio, l'area è stata riqualificata e inserita tra I Luoghi del Cuore del FAI. Oggi lo spazio ipogeo viene impiegato dal Comune di Gorgoglione per manifestazioni culturali, rappresentazioni teatrali e come suggestiva location per il Presepe Vivente.
Questa affascinante cavità naturale sorge proprio ai piedi di una parete rocciosa alta 40 metri, sopra la quale si sviluppa l'antico borgo lucano.
Caratteristiche principali
Estensione: Copre un'ampia superficie sotterranea di circa 1000 metri quadrati.
Altezza massima: Lo spazio interno raggiunge un'altezza di circa 2 metri.
Morfologia: Si tratta di una cavità felsfatica naturale, formatasi nel punto di contatto tra le arenarie e le argille sottostanti. All'interno presenta piccoli fenomeni di concrezionamento con stalattiti di pochi centimetri e croste calcitiche.
Posizione: È situata lungo il versante sinistro di un affluente del torrente Vallone (fiumara di Gorgoglione), proprio al di sotto di via Mergoli.
Storia e curiosità
La grotta deve il suo nome al fatto che venne utilizzata come rifugio temporaneo e dimora dai briganti durante le loro incursioni nel periodo post-unitario (intorno al 1861).
Riscoperta alla fine degli anni '90 dopo un lungo periodo di oblio, l'area è stata riqualificata e inserita tra I Luoghi del Cuore del FAI. Oggi lo spazio ipogeo viene impiegato dal Comune di Gorgoglione per manifestazioni culturali, rappresentazioni teatrali e come suggestiva location per il Presepe Vivente.